Un intervento di autogrù ad alta complessità in uno spazio estremamente ridotto
Nel cuore della tratta ferroviaria Primolano – Trento, Roncegno, Midlift è stata incaricata di eseguire un’operazione tanto delicata quanto strategica: rimuovere il vecchio impalcato ferroviario e posare un nuovo cassone porta ballast.
La sfida: uno spazio operativo quasi inesistente
Un lavoro che RFI stessa ha definito “il più attenzionato, lato opere civili, per l’anno 2025.
La prima e più evidente criticità era rappresentata dagli spazi estremamente ristretti.
L’area di cantiere offriva una metratura utile così limitata che l’autogrù non poteva essere stabilizzata completamente: abbiamo dovuto lavorare con mezza stabilizzazione, riducendo l’ingombro senza compromettere la sicurezza.
Questo singolo elemento ha influito su ogni fase dell’intervento:
configurazione del braccio
distribuzione delle zavorre
modellazione del piano di sollevamento
direzione operativa durante il varo
Una complessità che pochi operatori sono in grado di affrontare in modo efficace.
Le sfide in fase di progettazione dell'intervento di sollevamento: accesso complicato e limitazioni strutturali
Per raggiungere il punto di lavoro era necessario attraversare un ponte con limiti di portata molto rigidi.
Per questo motivo l’autogrù è stata alleggerita prima del transito, rimuovendo due argani e adottando una configurazione di trasferimento studiata appositamente.
Il ponte stesso è stato puntellato per garantire la resistenza alle pressioni trasmesse dal passaggio del mezzo.
Sostituzione di impalcato ferroviario: pesi importanti e variabili
I carichi in gioco erano significativi:
65 t il vecchio impalcato
248,4 t la stima iniziale del nuovo cassone
220 t il peso reale emerso solo in fase di varo
Questo scostamento ha richiesto un adeguamento immediato: 100 t in meno di zavorre sulla Tavola Super Lift, per ottimizzare la configurazione senza perdere capacità di sollevamento.
Pianificazione del sollevamento eccezionale di lungo periodo
La posizione dell’autogrù era stata definita oltre un anno prima.
Il committente ha potuto predisporre in anticipo puntellamenti e consolidamenti del terreno, necessari per sopportare la pressione esercitata dalle zavorre in operazione.
Un lavoro coordinato, preciso e indispensabile al successo finale.
La nostra soluzione: Demag TC 2800 - autogrù a traliccio montata su autocarro che combina potenza e mobilità
Per un intervento così complesso abbiamo scelto una autogrù con braccio tralicciato da 36 metri in configurazione SSL, abbinata a:
stabilizzazione 10 × 10 metri
raggio operativo con Super Lift di 11 metri
160 t di zavorre sul carro
300 t sulla Tavola Super Lift
Una configurazione potente e allo stesso tempo sufficientemente flessibile da adattarsi agli spazi ridotti e alle condizioni logistiche molto limitanti.
L’intervento è stato condotto in due fasi:
Rimozione del vecchio impalcato
Posa del nuovo cassone porta ballast
Entrambe svolte con massima precisione, coordinando squadre, mezzi e tempistiche in una finestra operativa strettissima.
Risultati del team Midlift
✔ Rimozione e posa completate nei tempi previsti e in totale sicurezza
✔ Configurazione dell’autogrù ottimizzata nonostante lo spazio estremamente ristretto
✔ Adeguamento tecnico in tempo reale al peso effettivo dell’impalcato
✔ Perfetta integrazione delle fasi di trasporto, posizionamento e sollevamento
✔ Approvazione completa da parte di RFI su un intervento considerato tra i più critici dell’anno
Questo intervento rappresenta perfettamente ciò che Midlift offre ai propri clienti:
soluzioni tecniche che funzionano anche quando lo spazio è minimo, i carichi sono importanti e la pianificazione è determinante.
Affrontare un intervento con così tante complessità sovrapposte richiede competenza, capacità di adattamento e mezzi all’altezza della sfida.