Cantieristica navale: quando la movimentazione diventa parte del progetto
La costruzione di una nave o di un grande yacht è il risultato di una sequenza di attività altamente specializzate, nelle quali progettazione, produzione, logistica e movimentazione devono procedere in modo coordinato.
Quando dimensioni e pesi aumentano, anche trasferire uno scafo, un blocco navale o un grande componente da un'area produttiva a un'altra, posizionarlo per una nuova fase di lavorazione o accompagnarlo verso il varo diventa un'operazione complessa.
Spazi limitati, carichi eccezionali, infrastrutture portuali, interferenze e finestre operative devono essere considerati come elementi di un unico sistema.
Per questo, nella cantieristica navale la movimentazione non rappresenta semplicemente una fase esecutiva del processo: diventa parte integrante del progetto.
È in questo contesto che
Midolini Group mette a disposizione della cantieristica navale competenze specialistiche, engineering e una flotta integrata per affrontare operazioni di movimentazione, sollevamento e trasporto di scafi, mega-yacht, blocchi navali e grandi componenti.
La movimentazione navale è un sistema complesso
Ogni progetto presenta caratteristiche differenti.
Peso e geometria del carico sono soltanto alcune delle variabili da considerare. Occorre analizzare il baricentro, i punti di appoggio, gli spazi disponibili, le caratteristiche delle aree di transito e di lavoro, le possibili interferenze e la sequenza delle diverse attività.
Nel caso di scafi e grandi yacht, a queste variabili si aggiunge la necessità di preservare le caratteristiche strutturali dell'unità durante tutte le fasi della movimentazione.
La scelta dei mezzi arriva quindi dopo un'attenta valutazione del progetto.
Prima dei mezzi viene l'engineering
Una movimentazione complessa inizia molto prima dell'ingresso dei mezzi in cantiere.
Il processo parte dal sopralluogo, necessario per analizzare spazi, interferenze e vincoli operativi. Prosegue con lo studio di pesi, baricentri e punti di appoggio e con la definizione della configurazione più adatta all'intervento.
Su queste informazioni vengono pianificati mezzi, attrezzature e risorse e definita la sequenza delle operazioni.
L'obiettivo è trasformare una movimentazione eccezionale in un'attività pianificata in ogni sua fase, riducendo le variabili durante l'esecuzione e coordinando tutti gli attori coinvolti.
Cliente e partner logistico: una collaborazione che inizia prima del cantiere
Nei progetti più complessi della cantieristica navale, la collaborazione tra cliente e partner logistico inizia ben prima che lo scafo, il blocco navale o il manufatto da movimentare sia completato.
Coinvolgere in anticipo chi dovrà occuparsi della movimentazione permette infatti di mettere a sistema competenze differenti e complementari. Da una parte, il cantiere conosce il manufatto, le sue caratteristiche strutturali, il processo produttivo e le esigenze legate alle diverse fasi di costruzione; dall'altra, il partner specializzato nella movimentazione porta le proprie competenze in materia di engineering, sollevamento, trasporto, distribuzione dei carichi, accessibilità e gestione degli spazi operativi.
Il progetto viene così sviluppato attraverso un confronto continuo tra le parti, definendo progressivamente modalità di presa in carico, punti di appoggio, percorsi, attrezzature, mezzi e sequenze operative.
Progettare insieme per arrivare preparati alla movimentazione
Questa sinergia permette di anticipare eventuali criticità quando esiste ancora la possibilità di intervenire sulle scelte progettuali e organizzative.
Dimensioni e caratteristiche degli accessi, predisposizione dei punti di sollevamento, geometria degli appoggi, aree necessarie per il posizionamento dei mezzi, percorsi degli SPMT e interferenze con le attività del cantiere possono essere valutati con largo anticipo rispetto alla movimentazione vera e propria.
In questo modo, le competenze del cliente e quelle del partner logistico vengono messe a terra all'interno di un'unica pianificazione, nella quale ciascun soggetto contribuisce con il proprio know-how alla definizione della soluzione.
Non si tratta quindi di affidare a un fornitore una movimentazione quando il manufatto è ormai pronto, ma di costruire una collaborazione operativa che accompagna il progetto verso quella fase.
Il risultato è un processo maggiormente coordinato, nel quale le attività di costruzione e quelle di movimentazione vengono sviluppate in modo allineato, con l'obiettivo comune di arrivare all'esecuzione avendo già analizzato e condiviso le principali variabili operative.
Dalla costruzione al varo: esigenze diverse, un unico progetto logistico
All'interno di un cantiere navale possono presentarsi esigenze molto differenti: dalla movimentazione di un singolo componente al trasferimento di interi blocchi navali, fino alla movimentazione di scafi e mega-yacht pronti per le successive fasi di lavorazione o per il varo.
In ognuno di questi casi cambia la configurazione dell'intervento, ma rimane centrale la capacità di considerare l'intera operazione nel suo insieme.
Movimentazione di scafi e mega-yacht con SPMT
Per la movimentazione di grandi unità, gli SPMT – Self-Propelled Modular Transporters permettono di realizzare configurazioni modulari in funzione delle dimensioni, del peso e della geometria del carico.
La possibilità di combinare più assi consente di distribuire il carico e affrontare movimentazioni di grandi strutture all'interno degli spazi operativi del cantiere.
La tecnologia, tuttavia, rappresenta soltanto una parte della soluzione.
Configurazione degli SPMT, distribuzione dei carichi, caratteristiche dello scafo e sistemi di appoggio devono essere studiati come elementi dello stesso progetto.
È un ambito nel quale si inseriscono le competenze di
CTS, società di Midolini Group specializzata nei trasporti eccezionali, nelle movimentazioni industriali e nei sollevamenti speciali.
Per rispondere alle specifiche esigenze del progetto possono inoltre essere sviluppate selle custom, progettate in funzione delle caratteristiche dello scafo per garantirne un appoggio adeguato durante le diverse fasi della movimentazione.
Heavy lifting e grandi componenti navali
Non tutte le operazioni possono essere risolte attraverso il trasporto su SPMT.
Blocchi navali, sezioni di scafo e grandi componenti possono richiedere interventi di heavy lifting, con configurazioni di sollevamento definite in funzione delle caratteristiche del carico e degli spazi disponibili.
Attraverso
Midlift, società del Gruppo specializzata nei sollevamenti e nei trasporti eccezionali, è possibile integrare nel progetto autogrù e soluzioni di sollevamento definite sulla base delle specifiche esigenze operative.
Autogrù, sistemi di sollevamento, fasce, bilancini, martinetti e celle di carico diventano quindi parte di una soluzione progettata specificamente per l'intervento.
Il punto non è individuare semplicemente il mezzo con una capacità di sollevamento sufficiente, ma definire come il carico deve essere sollevato, movimentato e posizionato lungo l'intera sequenza operativa.
Attrezzature progettate intorno allo scafo
Nella cantieristica navale non sempre una soluzione standard è quella più adatta.
La geometria dello scafo, la distribuzione dei pesi e le caratteristiche strutturali possono richiedere sistemi sviluppati specificamente per l'intervento.
Selle custom, martinetti e celle di carico
Selle custom, sistemi di martinetti, fasce e bilancini possono essere integrati nel progetto di movimentazione per adattare le attrezzature alle caratteristiche dell'unità.
Le celle di carico permettono inoltre di verificare la distribuzione delle forze in specifiche configurazioni operative, fornendo dati utili alla gestione controllata dell'intervento.
È un approccio nel quale l'attrezzatura nasce dalle esigenze del progetto e non il contrario.
Il coordinamento diventa parte della soluzione
Più aumenta la complessità di una movimentazione, maggiore diventa il numero di attività da coordinare.
Il trasferimento di uno scafo può coinvolgere contemporaneamente operatori del cantiere, mezzi di movimentazione, autogrù, trasportatori, personale portuale e ulteriori soggetti impegnati nelle diverse fasi dell'operazione.
Ridurre il numero delle interfacce e mantenere una regia unitaria permette di gestire il progetto con maggiore continuità.
Per questo l'approccio adottato all'interno di Midolini Group prevede un Project Manager dedicato, riferimento per il cliente e per gli operatori coinvolti, accompagnando il progetto dal sopralluogo iniziale fino all'esecuzione e al posizionamento finale.
Dal cantiere alla banchina
La stessa logica diventa ancora più importante quando la movimentazione non termina all'interno del cantiere.
Il progetto può infatti comprendere il trasferimento dello scafo verso la banchina e integrarsi con operazioni portuali, trasporto marittimo su chiatta e servizi accessori, creando continuità tra la movimentazione terrestre e la successiva fase logistica.
In questi casi, engineering, movimentazione, heavy lifting e logistica portuale devono essere pensati come parti dello stesso processo.
Una flotta integrata per la cantieristica navale
La capacità di progettazione deve essere accompagnata dalla disponibilità delle risorse necessarie per trasformare il progetto in un'operazione concreta.
L'integrazione delle competenze e delle flotte delle società di
Midolini Group permette di combinare autogrù di grande portata, SPMT, mezzi per il trasporto eccezionale e sistemi specialistici per il sollevamento e la movimentazione.
A questi si affiancano attrezzature come cavallette idrauliche, sistemi di skidding e celle di carico, che permettono di configurare la soluzione sulla base delle caratteristiche dello specifico intervento.
Non una semplice somma di mezzi, quindi, ma un sistema integrato di risorse tecnologiche, competenze e capacità progettuali.
Un unico interlocutore, dall'engineering al posizionamento finale
Nella cantieristica navale, dove ogni fase può incidere sull'organizzazione delle successive, la capacità di governare l'intero processo rappresenta un elemento determinante.
L'approccio di Midolini Group parte dall'analisi del progetto e integra engineering, movimentazione con SPMT, heavy lifting, trasporti eccezionali, posizionamenti di precisione e servizi logistici complementari.
Un modello che permette al cantiere di confrontarsi con un unico interlocutore lungo le diverse fasi dell'intervento e di mettere in relazione competenze specialistiche differenti all'interno di un progetto coordinato.
Perché quando si movimentano scafi, mega-yacht e grandi componenti navali, la differenza non risiede soltanto nella capacità dei mezzi impiegati.
Risiede nella capacità di progettare, condividere, coordinare ed eseguire ogni movimento come parte di un unico progetto.