Quando una gru solleva un componente da decine o centinaia di tonnellate, la fase più spettacolare dell'intervento dura spesso solo poche ore. Ma il lavoro che rende possibile quel sollevamento è iniziato molto prima.
Un grande sollevamento industriale non è semplicemente una questione di portata della gru. È un progetto che richiede analisi, competenze tecniche, pianificazione e coordinamento tra mezzi, persone e condizioni operative.
Dallo studio preliminare alla scelta della configurazione della gru, fino alla definizione delle sequenze operative: prima che il mezzo arrivi in cantiere, ogni fase deve essere studiata nel dettaglio.
Il sopralluogo: conoscere il cantiere prima di progettare il sollevamento
Ogni progetto parte dalla conoscenza del luogo in cui si dovrà operare.
Il sopralluogo tecnico consente di raccogliere le informazioni necessarie per valutare la fattibilità dell'intervento e individuare eventuali criticità prima dell'arrivo dei mezzi.
Non conta solo il peso del carico
Peso, dimensioni e baricentro del manufatto sono informazioni fondamentali, ma rappresentano soltanto una parte delle variabili da considerare.
Durante l'analisi preliminare vengono valutati anche gli spazi disponibili per il posizionamento della gru, le distanze dal punto di presa e di posa, gli ingombri presenti nell'area e le possibili interferenze con edifici, impianti o altre attività di cantiere.
Particolare attenzione deve essere dedicata anche alle condizioni del terreno e alla capacità delle superfici di sostenere i carichi generati durante le operazioni.
Dati e rilievi diventano un progetto di sollevamento
Una volta raccolte le informazioni necessarie, il progetto passa alla fase di engineering.
È qui che il sollevamento viene costruito tecnicamente, trasformando le caratteristiche del carico e del cantiere in una soluzione operativa.
La scelta della gru non dipende soltanto dalla sua portata massima
Una gru da 500 tonnellate non può necessariamente sollevare 500 tonnellate in qualsiasi condizione.
La capacità effettiva dipende dalla configurazione utilizzata e da numerosi parametri: raggio operativo, lunghezza del braccio, altezza richiesta, contrappesi, configurazione degli stabilizzatori e caratteristiche dell'area di lavoro.
Per questo la scelta del mezzo avviene sulla base delle condizioni reali dell'intervento e delle relative tabelle di carico.
L'obiettivo non è semplicemente individuare una gru sufficientemente grande, ma definire la configurazione tecnicamente più adatta per eseguire l'operazione in condizioni controllate.
Il lifting plan: progettare il movimento prima di eseguirlo
Per gli interventi più complessi, il lifting plan permette di rappresentare e verificare preventivamente le principali fasi del sollevamento.
Posizionamento della gru, raggio operativo, configurazione del braccio, traiettoria del carico, punti di presa, attrezzature di rigging e possibili interferenze vengono analizzati prima dell'esecuzione.
In questo modo ciò che avverrà fisicamente in cantiere è stato, per quanto possibile, già studiato e verificato.
Non solo gru: progettare anche ciò che sta intorno al sollevamento
Un grande sollevamento raramente coinvolge un unico mezzo.
L'arrivo del componente, la sua preparazione, il rigging, il sollevamento e il posizionamento finale devono essere considerati come parti dello stesso processo.
Attrezzature e soluzioni studiate per il singolo carico
Bilancini, spreader beam, funi, brache, sistemi di presa e altre attrezzature vengono selezionati in funzione delle caratteristiche del manufatto e dell'operazione prevista.
In determinati progetti può essere necessario studiare anche equipment dedicato, progettato per consentire la movimentazione o il posizionamento di componenti con geometrie particolari.
È un aspetto fondamentale: non è il carico che deve adattarsi alla soluzione standard, ma la soluzione tecnica che deve essere costruita intorno alle caratteristiche del progetto.
Pianificare la logistica prima dell'arrivo della gru
Anche la migliore configurazione di sollevamento può diventare inefficiente se non viene considerato tutto ciò che deve accadere intorno alla gru.
Accessi, trasporti e sequenze operative
Una gru di grande capacità può richiedere numerosi trasporti per raggiungere il cantiere con contrappesi, bracci, attrezzature e componenti necessari alla configurazione prevista.
Occorre quindi pianificare gli accessi, le aree di assemblaggio, il posizionamento dei mezzi e la successione delle attività.
Se il manufatto arriva attraverso un trasporto eccezionale, inoltre, trasporto e sollevamento devono essere progettati come due momenti dello stesso intervento, coordinando tempi e posizionamento dei mezzi.
È proprio in questi progetti che la capacità di integrare trasporti eccezionali, sollevamenti e movimentazioni industriali può ridurre le interfacce operative e semplificare la gestione complessiva dell'intervento.
Sicurezza e coordinamento: definire prima chi farà cosa
Quando iniziano le operazioni, ogni figura coinvolta deve conoscere il proprio ruolo e la sequenza prevista.
Operatori, riggers, tecnici e personale di cantiere devono lavorare in modo coordinato, con procedure e modalità di comunicazione definite.
Prepararsi anche a ciò che può cambiare
La pianificazione deve considerare non soltanto le condizioni ideali, ma anche i fattori che possono modificare lo scenario operativo.
Condizioni meteorologiche, vento, interferenze o variazioni delle condizioni del cantiere possono richiedere una rivalutazione dell'operazione.
La sicurezza non è quindi una verifica effettuata esclusivamente all'inizio del progetto: accompagna tutte le fasi dell'intervento.
Quando tutto è stato pianificato, può iniziare il sollevamento
Quando la gru entra finalmente in cantiere, una parte fondamentale del lavoro è già stata svolta.
Dietro il movimento controllato di un componente di grandi dimensioni ci sono sopralluoghi, calcoli, verifiche, configurazioni, attrezzature, pianificazione logistica e coordinamento operativo.
È questa preparazione che permette di trasformare un'operazione complessa in una sequenza di attività pianificate.
Dall'engineering all'esecuzione: l'approccio Midolini Group
Attraverso le competenze integrate di Midlift,
CTS e Scaligera Autogrù nell'ambito dei sollevamenti, trasporti eccezionali e movimentazioni industriali,
Midolini Group è in grado di affrontare il progetto considerando non soltanto la singola operazione, ma l'intero processo.
Dallo studio preliminare all'engineering, dalla scelta dei mezzi alla pianificazione logistica, fino all'esecuzione in cantiere e al posizionamento finale del manufatto.
Perché nei grandi sollevamenti, il momento in cui il carico si stacca da terra è soltanto la parte più visibile di un progetto iniziato molto prima.